La storia di Veneziani Yachting inizia a Trieste nel 1863, quando Gioachino Veneziani fonda la Fabbrica Vernici e Intonaci Sottomarini che porta il suo nome.
Tutto nasce da un “intonaco per la protezione delle carene dei navigli”, ideato da Giuseppe Moravia e affidato proprio al genero Gioachino. Il prodotto si dimostra valido fin da subito e il successo non tarda ad arrivare. L’azienda cresce e amplia la propria presenza prima a Murano e poi a Colonia, iniziando così a guardare oltre i confini italiani.
È qui che entra in scena un personaggio inaspettato: Ettore Schmitz, conosciuto da tutti come Italo Svevo.
Dopo il matrimonio con Livia, figlia di Gioachino Veneziani, Svevo entrò nell’azienda di famiglia e, pur essendo oggi il suo nome legato soprattutto alla letteratura, all’epoca il suo ruolo in Veneziani fu tutt’altro che marginale.
All’inizio del Novecento infatti, le antivegetative Veneziani si stavano facendo conoscere ben oltre Trieste e Svevo contribuì in prima persona a questa espansione: nel 1903 partecipò all’apertura della sede inglese di Charlton, vicino a Londra, portando l’azienda a raggiungere uno dei mercati marittimi più importanti del mondo e diventare il fornitore della Royal Navy.
Per Svevo iniziarono anni di viaggi tra Trieste, Murano e Londra, tra produzione e sviluppo commerciale. Ed è proprio il lavoro a creare uno dei collegamenti più curiosi di questa storia: per migliorare il suo inglese si rivolse a un insegnante privato, James Joyce. Da quelle lezioni nacque un’amicizia destinata, in seguito, a incrociare anche il suo percorso letterario.

Da Trieste a Londra, Veneziani ha costruito nel tempo una presenza sempre più internazionale, un percorso che continua ancora oggi con una rete commerciale estesa in Italia e in numerosi Paesi all’estero e il ruolo di Italo Svevo in questa espansione resta uno dei capitoli meno conosciuti ma affascinanti della sua storia, in cui impresa e letteratura si sono incrociate in modo del tutto inaspettato.